Caratteristiche della vitamina D: fonti, carenze, integrazione
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Il nostro organismo produce vitamina D, ad esempio, dopo l’esposizione al sole. Anche alcuni cibi e integratori contribuiscono al rilascio di questa sostanza. Quali sono le caratteristiche della vitamina D? Scopriamo insieme tutti i benefici che comporta e gli svantaggi di eventuali carenze.

Caratteristiche della vitamina D

La vitamina D aiuta a mantenere in salute i denti e le ossa. Un suo sufficiente apporto aiuta anche a prevenire l’insorgenza del diabete di tipo 1.

Bisogna puntualizzare che la vitamina D non è una vitamina, bensì un proormone: funge dunque da precursore degli ormoni. La scoperta dei proormoni risale agli anni Settanta e ha reso possibile la loro commercializzazione. Nonostante ciò, in Italia la vendita è vietata dalla legge.

Solitamente le vitamine vanno integrate perché non prodotte dal nostro organismo, quindi è necessario mangiare i cibi che le contengono. La vitamina D, come abbiamo visto all’inizio, rappresenta però un’eccezione.

Benefici

La vitamina D comporta tanti vantaggi per il nostro organismo. Tra questi troviamo:

  • Salute di denti e ossa;
  • Corretto funzionamento del sistema nervoso e del sistema immunitario;
  • Controllo dei livelli d’insulina e aiuto nella gestione del diabete;
  •  Salute di cuore e polmoni;
  • Condizionamento dei geni coinvolti nello sviluppo dei tumori.

La vitamina D ha un ruolo significativo nella produzione di fosforo e nella regolazione del calcio. Queste due sostanze sono necessarie a mantenere le ossa in salute.

La vitamina D serve alla stimolazione e all’assorbimento del calcio nell’intestino, inoltre reclama il calcio che diversamente verrebbe espulso tramite i reni.

Nei bambini una sua carenza può essere causa di rachitismo, una condizione che fa apparire storte le gambe dei più piccoli a causa dell’ammorbidimento delle ossa.

Una condizione analoga può interessare le persone adulte nel caso di insorgenza dell’osteomalacia, una patologia metabolica che affligge le ossa rendendole meno dense e che provoca debolezza muscolare.

Anche l’osteoporosi è causata da una carenza di vitamina D. Si tratta di un indebolimento generale delle ossa che fa aumentare il rischio di eventuali fratture. L’osteoporosi è una malattia dello scheletro molto comune tra le persone anziane.

Anche se alcune ricerche scientifiche hanno dimostrato la correlazione tra vitamina D e un’adeguata protezione dal virus dell’influenza, il dibattito a riguardo è ancora aperto e servono ancora ulteriori dimostrazioni.

Altre ricerche hanno illustrato il rapporto tra carenze di vitamina D e pressione alta nei bambini, nonché un aumentato rischio di contrarre allergie.

Inoltre, la vitamina D può contribuire ad aumentare gli effetti anti-infiammatori dei glucocorticoidi. Questo può rappresentare un valido aiuto per tutte quelle persone affette da asma resistente agli steroidi.

In gravidanza una carenza di vitamina D può provocare preeclampsia e un parto prematuro. Si tratta di una condizione di ipertensione che può colpire sia la madre che i nascituri e che compare nel 5 – 8% di gestazioni. Inoltre, non assumere abbastanza vitamina D se si è incinte può causare diabete gestazionale e vaginosi batterica.

Fonti

Quali sono gli alimenti che offrono grandi quantità di vitamina D? Ecco un breve elenco:

  • Pesce grasso, come salmone, tonno e sgombro;
  • Tuorlo d’uovo;
  • Formaggio;
  • Fegato;
  • Latte fortificato;
  • Succhi e cereali fortificati;
  • Funghi.

Anche alici, aringhe, acciughe, cernie e pescespada contengono tanta vitamina D.

Carenze

Sono tante le cause di un’eventuale carenza di vitamina D. Il tipo di pelle, ad esempio, influisce sulla nostra capacità di assorbire vitamina D tramite l’esposizione solare. Le pelli più scure sono restìe ad assorbire i raggi ultravioletti, quindi meno capaci di assorbire la vitamina D.

Utilizzare la protezione solare è un’altra pratica che inibisce di molto la nostra capacità di sintetizzarla. Lo stesso vale per tutte quelle occasioni in cui stiamo al sole ma la nostra pelle è coperta dai vestiti.

E il luogo in cui viviamo? Se si tratta di un’area inquinata è meglio integrare la vitamina D con la dieta quando è possibile.

La pelle scura può provocare carenze di vitamina D anche nei bambini se questi vengono nutriti solo tramite il latte materno. Anche in questo caso, in particolar modo se non c’è una sufficiente esposizione solare, bisogna ricorrere all’integrazione.

Sintomi di una carenza di vitamina D

I sintomi di una carenza di vitamina D possono includere:

  • Maggiori possibilità di contrarre malattie o infezioni;
  • Stanchezza;
  • Dolori alle ossa e alla schiena;
  • Umore depresso;
  • Alterazione della guarigione delle ferite;
  • Dolori muscolari;
  • Caduta dei capelli.

Una carenza di vitamina D prolungata nel tempo può inoltre causare complicazioni quali:

  • Problemi cardiovascolari;
  • Abbassamento delle difese immunitarie;
  • Disturbi neurologici;
  • Infezioni;
  • Complicazioni durante la gravidanza;
  • Tumori al seno, al colon, alla prostata.

 

Rischi

Dopo aver parlato a lungo delle caratteristiche della vitamina D, bisogna considerare anche i rischi di una sua eccessiva assunzione. Un quantitativo esagerato di vitamina D può infatti provocare nausea e mal di testa, oltre ad altri sintomi come diarrea, bocca asciutta, vomito, stitichezza, inappetenza.

Il rischio di assumere troppa vitamina D si concretizza prendiamo più di un integratore. E’ meglio, quindi, integrare con un solo prodotto e tramite la dieta.

Ecco una breve sintesi di tutti gli argomenti che abbiamo trattato in questo articolo:

  • Caratteristiche della vitamina D;
  • Benefici;
  • Fonti;
  • Carenze e sintomi;
  • Rischi di un’assunzione eccessiva.

Integrazione

Come abbiamo visto, i cibi ricchi di vitamina D sono pesce (salmone, pescespada, cernia, tonno, aringa, acciughe, alici, sgombro), fegato, uova (in particolare il tuorlo), latte e formaggi, tutti cibi incompatibili con una dieta vegana. Una carenza di vitamina D può causare non pochi problemi e quindi è indispensabile integrarla nella maniera giusta.

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